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Campi in erba naturale

Mantenere l'erba naturale non è una missione impossibile, anche quando il traffico è intenso, ma per beneficiare del campo tutto l'anno in modo esteso, un sistema di erba ibrida ben progettato offrirà molteplici vantaggi rispetto a qualsiasi altra soluzione.

Campi sportivi in erba naturale

La resistenza dell'erba naturale al gioco intensivo dipende dalla densità del prato e dallo sviluppo di un apparato radicale ricco e profondo che si ancori in profondità nel terreno. Ciò può essere ottenuto costruendo un sistema di drenaggio e un terreno di coltura filtrante per evitare il ristagno dell'acqua in superficie e ridurre la compattazione del suolo, creando le condizioni ideali per la crescita dell'erba naturale. Un moderno sistema di irrigazione, un efficiente parco macchine e un addetto qualificato completano le risorse necessarie per gestire efficacemente la manutenzione.

Negli anni '60 l'Associazione Golf degli Stati Uniti (USGA) studiando diverse soluzioni di miscele di terreni ad uso sportivo, ha concluso che il substrato realizzato a base di sabbia silicea, con una curva granulometrica progressiva, risulta quello maggiormente resistente al calpestio intensivo e conserva più a lungo le sue caratteristiche fisiche e biochimiche. La sabbia viene miscelata con ammendati minerali e organici per migliorare le proprietà fisiche e biochimiche, simulando così le caratteristiche di un terreno agrario di medio impasto ma molto più resistente alla compattazione.

Irrigare un campo naturale sembra un'operazione ovvia, ma nelle ultime estati abbiamo osservato che la temperatura sale improvvisamente, quindi la programmazione dell'impianto deve essere adeguata. È quindi necessario disporre di un sistema di irrigazione automatico con controllo remoto della centralina e monitoraggio delle condizioni di coltivazione tramite sonde al suolo e aeree per gestire agevolmente il campo naturale. I sistemi di monitoraggio permettono di ottimizzare l'efficienza della programmazione dell'irrigazione e la riduzione dei consumi idrici anche perché ricordiamo che un'irrigazione troppo abbondante fa più danni di una troppo scarsa, anche se il substrato è drenante. Quando i mesopori della sabbia si saturano di acqua libera, accumulano calore e questo è deleterio per le radici.

La "chiave" della manutenzione

La chiave per mantenere un campo in erba naturale è ridurre la compattazione del terreno perché, a parità di condizioni, una superficie compattata diventa troppo dura e limita notevolmente la crescita delle radici. È noto che le radici hanno un'azione di divaricazione nel terreno, ma quando trovano una resistenza meccanica superiore alla loro, la crescita si arresta. Ad esempio, quando si misura con un penetrometro una resistenza del suolo superiore a 1.500 kilo Pascal (kPa), la crescita delle radici si riduce progressivamente e se la resistenza è superiore a 3.000 kPa, la crescita delle radici si arresta. Un altro problema legato alla compattazione del suolo riguarda la riduzione della porosità, dove avvengono tutti i processi biochimici tra le radici e i microrganismi, e in particolare i mesopori, che immagazzinano la maggior parte dell'acqua disponibile per la coltivazione, e soprattutto i macropori dove circola l'aria e da cui dipende il drenaggio dell'acqua.

La stabilità di gioco dipende dalla densità dell'erba e dalle radiciLa stabilità di gioco dipende dalla densità dell'erba e dalle radici

Un campo in erba naturale ben costruito e sottoposto a regolare manutenzione può sopportare molte ore di gioco durante il periodo di crescita ideale per l'erba naturale, perché cresce e si riprende dai danni del gioco. Il periodo di crescita ideale per le erbe microterme è quello in cui la temperatura oscilla tra i 15 e i 25 °C, che nel Nord Italia va da aprile a metà giugno e a settembre e ottobre. Le essenze più utilizzate per uso sportivo sono i loietti perenni perché hanno una straordinaria capacità di crescere rapidamente, di formare un apparato radicale profondo, di tollerare bene l'ombra e di formare un manto erboso soffice come il velluto con le caratteristiche strisce verdi chiare e scure che siamo abituati a vedere in televisione; ne esistono numerose varietà con caratteristiche che possono differire anche di molto, per cui è necessario effettuare una corretta selezione presso fornitori affidabili.

L'erba è un essere vivente che cambia durante le stagioni; durante i mesi più freddi, l'erba naturale non cresce abbastanza per recuperare l'usura delle piante e il prato inizia a diradarsi, perdendo vigore; in inverno si osservano danni maggiori, soprattutto quando si gioca su un terreno parzialmente scongelato, ed è addirittura pericoloso. Sui campi in erba naturale per uso professionale, dove la temperatura scende sotto lo zero per più di due settimane, si consiglia di integrare un sistema di riscaldamento sotto il manto erboso per evitare problemi di gelo(*). Mantenere la superficie a +4°C è sufficiente per mantenere l'erba e i giocatori al sicuro durante il periodo invernale.

Nel Sud Italia e nei Paesi mediterranei il caldo persiste per almeno cinque mesi all'anno, da maggio a settembre, e i loietti non possono sopportare a lungo temperature medie giornaliere superiori ai 25°C. Quando l'uso intensivo del campo è necessario anche durante l'estate, come nel caso dei professionisti, le macroterme vengono spesso seminate a giugno, ad esempio l'erba bermuda o il Paspalum Vaginatum, anche se alcuni amano utilizzare varietà selezionate di Festuca Arundinacea e Poa Pratensis perché non dimentichiamo che il calcio si gioca dall'autunno fino alla fine della primavera. Il periodo di crescita ideale per le erbe macroterme è quando la temperatura oscilla tra i 24 e i 30°C, ma possono sopportare temperature fino a 45°C senza subire gravi danni, mentre i loietti tendono a morire quando la temperatura supera i 38°C. D'altra parte, le macroterme entrano in dormienza durante l'inverno quando il termometro scende sotto i 10°C e perdono completamente il loro colore verde. Per questo motivo, è consuetudine seminare il loietto verso la seconda metà di ottobre, qualche giorno prima che la bermuda entri in dormienza. Quando torna il caldo, si passa nuovamente dal loietto alla bermuda, favorendo il cambiamento con le opportune tecniche colturali. Negli ultimi anni, nei campi amatoriali è stato molto studiato un miscuglio di Bermuda e Poa Pratensis, la cosiddetta Blumuda, per evitare l'onerosa risemina di loietto ogni anno.

POWERgrass fornirà 3 volte più gioco, mitiga gli stress biotici e abiotici, senza il rischio di perdere una partita

La prassi di un buon groundsman è quella di mantenere il terreno soffice per la crescita delle radici e di preservare le prestazioni e la sicurezza di gioco che solo l'erba naturale può offrire. Tuttavia, quando le condizioni atmosferiche mettono a dura prova il vostro campo o quando dovete utilizzarlo più intensamente al di fuori della stagione di crescita, l'erba naturale da sola non può farcela, quindi è necessario installare un sistema ibrido ben progettato. Cioè un sistema che:

  1. fornisca un campo giocabile per almeno 20 ore di gioco a settimana con una buona copertura del terreno in erba naturale, perché il sistema ha un supporto che attenua le sollecitazioni biotiche e abiotiche sulle radici che trovano un punto di ancoraggio certo a 4 cm di profondità, e attraverso le fibre protegge le piante dall'usura del gioco, consentendo loro di riprendersi rapidamente dopo ogni utilizzo,
  2. ha un numero di fibre sintetiche resilienti sufficiente a garantire la continuità del gioco, anche in assenza di erba naturale nei punti di maggiore usura, e consente una maggiore flessibilità per il rinnovo ex novo del prato o per il passaggio tra micro e macroterme, riducendo tempi e costi di manutenzione.

Potete contare sull'innovativo sistema POWERgrass perché offre il più basso costo per ora di utilizzo oggi esistente sul pianeta e garantisce un campo sempre giocabile. Questo è uno dei motivi principali per cui POWERgrass è la migliore invenzione mai sviluppata nel settore dei tappeti erbosi sportivi. I nostri partner nel Regno Unito e negli Stati Uniti non avevano dubbi. Insieme abbiamo fondato POWERgrass UK nel 2017 e POWERgrass North America nel 2021.

A nostro avviso ci sono due opzioni, a seconda del numero di ore di gioco.

Certo, con una manutenzione costante un campo in erba naturale costruito su sabbia USGA è giocabile fino a 350 ore all'anno, ma se le alte temperature in estate o le basse temperature in inverno causano uno stress eccessivo sul manto erboso, il lavoro del Groundsman diventa arduo. Senza dubbio bisogna affidarsi a dei professionisti, quindi chiedete al vostro specialista di fiducia un servizio di manutenzione dell'erba naturale per il vostro campo a due livelli di intensità a seconda del numero di ore di utilizzo(**):

  • Campo naturale USGA per un campo giocabile fino a 8 ore a settimana per prestazioni TOP, per circa 44 settimane all'anno per i professionisti, con alcune limitazioni e qualche rischio di sospensione delle partite in inverno e a fine estate.
  • Campo ibrido POWERgrass per giocare e allenarsi, fino a 25 ore settimanali per prestazioni TOP, per circa 44 settimane all'anno per i professionisti, o per giocare fino a 35 ore settimanali per buone prestazioni, per circa 40 settimane all'anno per i dilettanti, senza limitazioni e senza rischio di sospensione delle partite in inverno e in estate.

(*) In caso di gelo, è meglio evitare di giocare! Si rischia di danneggiare il prato durante il disgelo dei primi centimetri se l'acqua ristagna in superficie e non drena perché sotto è ancora ghiacciata. La superficie diventa scivolosa per i giocatori ed è molto facile rimuovere il manto erboso. 

(**) Il numero di ore di utilizzo del campo dipende dalla superficie di gioco e dalla presenza di un manto sintetico efficiente. Giocare su una superficie compattata in presenza di acqua stagnante può compromettere rapidamente la salute dell'erba. È importante ripristinare l'infiltrazione dell'acqua per risolvere rapidamente il problema.

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