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Manutenzione

La manutenzione del tappeto erboso con il metodo dell’agricoltura rigenerativa ha un impatto positivo all'ambiente.

Dott. Niko Sarris

L'esempio dello stadio di Nereo Rocco a TriesteL'esempio dello stadio di Nereo Rocco a Trieste

La natura nel corso dei millenni ha stabilito legami biologici tra tutti gli esseri nella catena alimentare mantenendo un equilibrio armonico. Tuttavia, l'uomo con il modello dell'agricoltura intensiva adottata dal dopoguerra in Italia e nel Mondo aveva come obiettivo quello di massimizzare le rese mediante l'uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi chimici per sopprimere le malattie e gli infestanti. Questi hanno avuto un effetto devastante sull'attività biologica nel terreno che di fatto nel giro di poco lo hanno reso quasi sterile, demineralizzandolo e dilavandolo.

Un numero crescente di studiosi abbraccia un modello di produzione vegetale innovativo noto anche come agricoltura rigenerativa. Si tratta di una tecnica di coltivazione moderna che punta nell'equilibrio dei processi naturali tra microorganismi e piante per ottenere prodotti sani e di qualità. Tutto dipende dall'arricchimento del terreno di sostanza organica nobile catturando il carbonio durante il processo di fotosintesi per poi renderlo disponibile anche agli microorganismi nel terreno.

E' noto che nell'agricoltura intensiva le piante sfruttano una piccola parte del potenziale della fotosintesi clorofilliana perché assorbono una piccola parte dei nutrienti presenti nel terreno e nei fertilizzanti. L'ottimizzazione della fotosintesi clorofilliana è il punto centrale dell'agricoltura rigenerativa attraverso il metodo di "nutrire le piante per rigenerare il suolo" che è più efficace rispetto al metodo dell'agricoltura intensiva che mira a "fertilizzare il suolo per nutrire le piante". Maggiore è l'attività della fotosintesi, maggiore è la produzione di carboidrati che trasportati in parte dalle radici nel terreno attraverso gli essudati radicali offrono il carbonio solubile per sviluppare l'attività biologica del terreno. A loro volta sono proprio i batteri e le micorrize benefiche i nostri migliori alleati per favorire la mineralizzazione degli elementi presenti nella natura. Questi microorganismi sono i minatori ideali che assumono il carbonio fornito dalle piante e gli altri minerali necessari dall'acqua, aria e dal terreno per completare il loro ciclo di vita, al termine del quale, poi cederli alle piante in forma organica, più facile da assorbire dalle piante. Si tratta di una simbiosi che esiste da quando esistono le piante. Sono le piante a contribuire maggiormente alla formazione del suolo (pedogenesi) dove si svolgono le attività biologiche e senza le piante, il terreno sarebbe roccia in disfacimento facile da dilavare.

L'applicazione degli insegnamenti dell'agricoltura rigenerativa nel tappeto erboso di un campo sportivo comporta notevoli benefici dove l'unico limite è quello del calpestio intensivo perché comprime la porosità alterando le proprietà fisiche del terreno, vincolando lo scambio gassoso tra il terreno e l'aria. Alleggerendo il terreno regolarmente si garantisce lo scambio gassoso (CO2 ⇄ O2) necessario per i processi biologici. Nel substrato drenante e ben areato gli microorganismi proliferano e mineralizzano forme di nutrienti inaccessibili alle piante. Tagliando frequentemente e lasciando depositare i residui dell'erba sul terreno, una parte dei nutrienti rientrano nel circolo grazie all'attività biologica.

Dal punto di vista ambientale, tra i vantaggi del tappeto erboso curato in simbiosi con l'attività biologica nel terreno, si può sintetizzare che un tappeto erboso curato:

  1. assorbe maggior quantità di acqua piovana prevenendo il deflusso orizzontale e gli allagamenti,
  2. previene l'inquinamento delle falde, filtrando l'acqua piovana,
  3. sequestra il carbonio dell'aria,
  4. riduce la temperatura atmosferica e
  5. cattura le polveri sottili nell'aria.

Soltanto attraverso la rigenerazione del suolo, possiamo avere un impatto ambientale positivo. La manutenzione di tutti gli spazi verdi con l'agricoltura rigenerativa è l'unico metodo per contrastare l'inquinamento nelle nostre città. E' una responsabilità di tutti che ci ripaga in salute offrendo per giunta un aspetto estetico di prestigio.

La programmazione e la costanza della manutenzione valorizza il Vostro campo sportivo e produce risparmi

Costanza e perseveranza durante tutto l'anno consente di mantenere un campo di calcio in erba naturale/ibrida nelle migliori condizioni a costi contenuti e senza sorprese che prevedono interventi straordinari onerosi. Il punto di forza del sistema ibrido POWERgrass è quello di ridurre i costi di manutenzione perché:

  • non si formano buche quindi niente ripristino post partita,
  • le corone delle piante e le radici sono protette dal manto ibrido, subiscono minor stress dal gioco e fattori abiotici recuperando facilmente dopo ogni partita,
  • il substrato non si compatta sotto il backing perché funge da ripartitore dei carichi,
  • l'acqua si conserva più a lungo sotto il backing perché evapora di meno.

 Quali sono gli interventi essenziali

  1. Innaffiare regolarmente a lunghi intervalli per favorire lo sviluppo delle radici in profondità. Tuttavia, durante le estati calde l' erba richiede frequenti irrigazioni quasi tutti i giorni, ma è importante che il contenuto di umidità del suolo sia mantenuta a un livello basso: al di sopra del "punto di appassimento" in cui l'erba appassisce, ma sotto il livello di "capacità di campo" per stimolare il rinforzo della membrana cellulare. 
  2. Segnare il campo con la traccialinee iGo usando vernice atossica per l'erba naturale.
  3. Tagliare di frequente l'erba con macchina elicoidale durante la stagione agonistica ed aumentare l'altezza durante il periodo di riposo nei mesi più caldi in estate. Nelle giornate solleggiate lasciate pure i residui di taglio in superficie per preservare meglio l'acqua e nutrienti.
  4. Riseminare le buche durante la stagione sono fortemente raccomandate per chiudere prima le buche dell'attvità di gioco. Nel manto ibrido POWERgrass è sufficiente riseminare gli spazi senza erba scrificando il substrato sabbioso per interrare il seme. Nei campi in erba naturale è necessario spesso integrare anche un top soil di sabbia per chiudere la buca oppure se questa è superiore a 10 cm di diametro si può optare alla sostituzione delle minizolle prelevate dalla zona dell'out. Nella zona del portiere, si consiglia l'uso della zolla ibrida POWERgrass che è maggiormente resistente al calpestio, non forma la buca e qualora l'erba cede è sempre verde e giocabile.
  5. L'arieggiatura superificiale. Alcune macchine da taglio elicoidale sono accessoriate con diversi elementi per mentenere areato il prato in superficie. Tra questi gli accessori per la rastrellatura, il rullo con i chiodi ed il taglio verticale sono quelli maggiormente utili per rimuovere il feltro ed arieggiare la parte superficiale del terreno. Nel sistema ibrido POWERgrass l'intensa attività dei giocatori comprime l'erba e le fibre in superficie e costipa la parte superiore dell'intaso. Attraverso queste tre operazioni, si ottiene il ricambio dell'aria che favorisce l'attività biologica.
  6. La scarifica della superficie fino a 3 mm oppure l'erpicatura a trascinamento con molle sottili sono l'operazioni maggiormente consigliate poco prima di una risemina durante la pausa estiva. Possono essere svolte anche durante la stagione perché entrambe incidono maggiormente il terreno e nel caso di sistema ibrido riescono a sollevare meglio le fibre in posizione erretta ma bisogna prestare attenzione a non daneggiare le fibre in caso di campo ibrido.
  7. Distribuire sabbia silicea per migliorare l'infiltrazione dell'acqua e mantenere asciutta la superficie, per proteggere il colletto delle essenze erbose, per riempire le buche dall'attività di gioco. Il sistema ibrido POWERgrass è costituito maggiormente di sabbia e non si formano buche pericolose. Inoltre, non ama le sabbiature perchè la sabbia tende a "seppellire" i filamenti artificiali. Solitamente l'erba sottoposta ad un uso intensivo non tende a formare feltro e per giunta il tappeto non consente la formazione di buche che richiedono sabbiature.Tuttavia, se necessario, si consiglia vivamente di abbinare la sabbiatura con macchine scarificatrici dotate di molle che tendono a togliere una parte della vecchia sabbia insieme al feltro. Controllare il substrato vegetale spesso tramite analisi di laboratorio ed usare la calce, se necessario, per mantenere il pH neutro oppure leggermente acido.
  8. Dissodare il terreno in profondità per eliminare il compattamento e favorire il drenaggio dell'acqua e lo sviluppo delle radici in profondità. In terreni eccessivamente argillosi praticare dei microdreni per agevolare l’infiltrazione dell’acqua negli strati sotterranei, facile da realizzare con la DrainMaster. Nel POWERgrass il dissodamento del terreno è possibile con Verti-Drain con punte piene fini da 8/12 mm a circa 80-85° con un leggero sollevamento per penetrare il suolo e il backing perché questo ultimo è disegnato per resistere a multiple buatura senza rovinare la sua struttura. In ogni caso, l'ammendante ZEOsand è progettato per ridurre la necessità di dissodare il substrato di frequente e ridurre i costi di manutenzione.
  9. Concimare con prodotti granulari minerali ed organici durante l'insediamento del prato quando l'attività biologica è bassa, quindi utilizzare fertilizzanti e biostimolanti liquidi di facile assorbimento per promuovere la crescita dell'erba naturale e lo sviluppo dell'attviità biologica nel terreno. Si prega di prestare attenzione l'eccesso di azoto non rende resistente l'erba al calpestio e suscettibile alle malattie ed attacchi da insetti.
  10. Seminare tra la cotica erbosa esistente per integrare le piante danneggiate dall'attività di gioco. Nel sistema di manto ibrido POWERgrass utilizzare una seminatrice a rullo con i chiodi per praticare dei fori nel substrato vegetale e per coprire i semi senza danneggiare i filamenti artificiali oppure una erpice leggera alternativa per smuovere maggiormente la cotica.
  11. Controllare le piante infestanti annuali (mono e dicotiledoni) e la gramigna con diserbanti selettivi ma ricordate che la migliore prevenzione è il prato tagliato di drequente e concimato regolarmente. Nello stesso modo è possibile prevenire le malattie fungine stimolando le difese imunitarie delle piante con il metodo dell'agricoltura rigenerativa. Tuttavia, in caso di alti rischio è imprativo l'uso di fitofarmaci registrati. Nel sistema ibrido POWERgrass le piante infestanti hanno ben poche possibilità di crescere, in quanto l'erba è seminata in un substrato sabbioso selezionato e non cresce sulla terra esistente che spesso è ricca di infestanti, ma si possono verificare infestanti in alcuni casi, in zone ventose o nei casi in cui la sabbia del fiume locale non è pulita.

Il sistema misto sintetico POWERgrass è pensato per un uso elevato e il tempo per recuperare eventuali danni è sempre poco. Prevenire invece di curare è sempre meglio, quindi la gestione dell'acqua e la fertilizzazione dovrebbero mirare a rafforzare la resistenza delle piante agli attacchi di funghi. Quando il clima è sfavorevole per la crescita dell'erba consultate un agronomo esperto per evitare sorprese, risparmare il Vostro denaro e per evitare un impatto ambientale negativo.

Nota bene: evitare operazioni di manutenzione meccaniche se il termometro supera i 30,5°C ed evitare di usare il prato con il terreno gelato. Non applicare trattamenti liquidi nei periodi quando a temperature superiori ai 26°C.

La rimozione della neve

Rimuovere la neve da un campo sportivo non è stato mai così facile! Nei campi in erba naturale, le attrezzature rischiano di segnare? Nei campi con manti sintetici, la neve rischia di asportare l'intaso durante la sua rimozione? Nel prato ibrido PowerGrass nessuna preoccupazione! Regolando la turbina da neve è possibile rimuovere quest'ultima presto al mattino, per giocare nel pomeriggio sul erba naturale rinforzata, in piena sicurezza e comfort!

il 13 gennaio del 2017, a Verbania, una nevicata improvvisa il giorno prima della partita non è riuscita a far sospendere la partita! Grazie alla prontezza del manutentore Salvatore Bianchi e la stabilità del sistema ibrido POWERgrass, si è riusciti a rimuovere la neve in meno di 4 ore il mattino successivo, consegnando il campo nel primo pomeriggio alle squadre per la rifinitura prima della partita casalinga.

Un motivo in più per scegliere il sistema ibrido POWERgrass anche per il fatto che è resistente alle intemperie (neve, gelo, caldo, allagamenti) che possono provocare seri danni in tutte le altre tipologie di campi.

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