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La differenza è nei particolari

Quando si va acquistare una auto per fare tanti chilometri ci si sofferma nei particolari per poter fare un viaggio confortevole e per risparmiare nel corso della sua vita utile; con la stessa cura si presta attenzione quando si acquista una casa per viverci quindi con questa attenzione bisogna progettare tutti gli investimenti importanti sia essi siano ad uso privato o pubblico.

Ogni progetto deve poter fornire risposte in merito a:

  1. performance sicurezza per gli atleti,
  2. fruibilità nell'arco della intera giornata in funzione alle necessità oggettive (evitando il banale 24/7),
  3. durata nel tempo in relazione all'uso medio annuo,
  4. costo della gestione durante il periodo d'uso e di manutenzione e disponibilità delle risorse necessarie,
  5. garanzia minima senza vincoli, 
  6. impatto ambientale durante l'installazione ed il periodo della sua vita utile,
  7. governo idraulico, e mitigazione dei rischi da intemperie,
  8. gli oneri per la dismissione ed il ripristino dello stato originale alla fine della gestione.

Attraverso queste risposte un progetto ben strutturato consente di selezionare il sistema migliore per soddisfare i requisiti contestualizzati nel territorio.

Un buon ibrido deve inoltre provare la sua efficacia quando è sottoposto ad uso intensivo perché non è sufficiente avere un tappeto con i buchi affinché funzioni veramente.

Infine, bisogna selezionare un installatore esperto ed un gestore diligente per il periodo d'uso e manutenzione affinché il sistema sia installato e mantenuto correttamente, durante tutto il suo ciclo di vita. La manutenzione del POWERgrass non è facile da eseguire senza una formazione ma è semplice da imparare se l'addetto viene affiancato da un tecnico esperto. Tuttavia, deve essere costante perché meglio si fa quella ordinaria meno si ha bisogno di quella straordinaria.

Il sistema di drenaggio

Il sistema di drenaggio deve asportare l'acqua piovana in eccesso e disperde gran parte nel terreno sottostante per evitare di gravare sulla portata della rete fognaria. In alcuni casi le radici raggiungono lo strato drenante e riescono ad assorbire l'acqua nel terreno sottostante, risparmiando così la risorsa più preziosa.

Realizzare un sistema di drenaggio efficace è molto facile. Si realizza il drenaggio primario dopo avere livellato ed assestato il piano di partenza del fondo, a due o quattro falde. Quindi si scava fino a 50 cm di profondità e circa 50 cm di larghezza, su tutto il perimetro dell'area da drenare. Dovendo disperdere l'acqua lungo lo scavo è sufficiente mantenere la stessa quota di scavo rallentando così anche il deflusso verso la fognatura. In seguito, si posa un tubo corrugato drenante da 160 mm che viene ricoperto di pietrisco di frantoio fino alla superficie. Lo scarico delle acque in eccesso può essere effettuato direttamente in falda attraverso un pozzo perdente oppure direttamente negli scarichi delle acque bianche. POWERgrass consiglia l’installazione di ampie vasche di accumulo per contenere il fabbisogno di almeno 5-6 cicli irrigui per risparmiare la risorsa più preziosa.

I pozzetti d'ispezione posti nei punti di intersezione delle tubazioni diagonali con quelle perimetrali agevolano la pulizia di manutenzione periodica. Le canalette sono necessarie per il drenaggio, in quanto il fondo drenante assorbe tutta l'acqua che viene dispersa oppure la asporta attraverso le tubazioni, ma se la zona è soggetta a forti precipitazioni oppure è soggetta a forti nevicate la canaletta raccoglie l'acqua che scorre in superficie.

Successivamente bisogna realizzare il drenaggio secondario, quindi dividere il campo nei due assi ogni circa 10 metri circa e tracciare in diagonale il primo punto dell'asse verticale con il primo punto dell'asse orizzontale e così via fino alla fine. I drenaggi diagonali si possono realizzare con un miniescavatore oppure delle catenarie con sezione variabile da 12 a 30 cm e fino 35 di profondità. In seguito, si posa un tubo corrugato drenante da 90 mm che viene ricoperto da pietrisco di frantoio fino alla superficie.

In base alla tipologia di fondo (se è filtrante o meno), la piovosità della zona (pioggia leggera e lenta oppure frequenti rovesci forti) ed il budget a disposizione, bisogna scegliere tra a) uno strato completo di pietrisco di frantoio su tutta la superficie oppure b) i microdreni supplementari ogni 25-50 cm scavati con apposita attrezzatura e riempiti con sabbia grossa e molto grossa.

L'impianto d'irrigazione

L'impianto d'innaffiatura a 24 irrigatori a scomparsa di medio raggio è studiato per distribuire l'acqua in modo più uniforme rispetto a quelli a lungo raggio e razionalizzare meglio il consumo d'acqua.

Nella parte superiore dell'irrigatore deve essere presente una piccola coppa in gomma morbida per contenere una piccola zolla d'erba naturale installata nella stessa quota del terreno di gioco. Infatti quando l'impianto è spento è difficile individuare gli irrigatori nel terreno.

Gli irrigatori si possono collegare ad una elettrovalvola singolarmente oppure due irrigatori nella stessa valvola. Nel secondo caso bisogna tenere conto a) di collegare degli irrigatori con un raggio d'azione omogeneo; per esempio in un campo di calcio di norma ci sono irrigatori con tre diversi raggi d'azione a 90°, a 180° oppure a 360° e b) unire irrigatori possibilmente di zone non confinanti poiché una buona regola è quella di alternare le zone irrigue per fare in modo che l'acqua della zona/irrigatore precedente penetri il terreno.

La programmazione avviene con una centralina di comando facendo partire 1, 2 oppure 4 irrigatori insieme in base alla tipologia d'impianto, alla portata e alla pressione d'esercizio dell'acqua.

Il sistema in erba ibrida POWERgrass è composto da:

A. un manto sintetico con fibre di altezza 60 mm, disposte in almeno 6000 ciuffi da 12 fili ≈ 72000 monofilamenti per mq. I ciuffi sono fissati al supporto con resistenza allo strappo ≥30 N tramite la tecnologia LC-HM senza ostruire la sua permeabilità e la sua morbidezza. L'erba sintetica è pieghevole a 180° su ogni intersezione tra i nodi per rimanere elastica alla pressione dei giocatori. Il supporto e le cuciture dell'erba sintetica devono essere robuste con resistenza alla lacerazione ≥500 N, per facilitare l'installazione e la durata.

  • Le fibre sono di due forme e colori, con 6 forti e morbidi filamenti mono-estrusi, con sezione minima 350 micron per aumentare la resistenza all'usura. La resilienza dei filamenti è ≥2,00 cN (calcolate a 300 cicli con il metodo Favimat R Textechno).
  • Il supporto comprende una rete imputrescibile, con elevata porosità per circa 320.000 vuoti/mq di forma irregolare 3D per consentire la circolazione dell'aria ed il passaggio delle radici e limitare la migrazione della sabbia per limitare l'otturazione e l'indurimento. La rete è indemagliabile per mantenere la sua struttura dopo multiple bucature per aerare la rizosfera sottostante. Il supporto comprende un geo-tessile leggero che attribuisce un effetto isolante per mitigare lo stress da calore e dal gelo.

B. un substrato a base di sabbia silicea miscelato, in volume a 20-25%, con ZOEsand, un ammendante organico-minerali. Dopo la cucitura dei rotoli, il manto in erba sintetica viene riempito e rastrellato con sughero per circa 7 mm quindi riempito e rastrellato con la stessa miscela di prima gradualmente, fino alla formazione di un strato di 35 mm per consentire la migliore interazione del tacchetto dell'atleta con la superficie.

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