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Resistente e duratura

Quando si parla di ibridi, la resistenza del manto erboso durante la stagione e la durata del sistema nel tempo spesso è la prima preoccupazione degli investitori. Questo, infatti, è sempre stato un oggetto di studio e di miglioramento continuo dal 2011. Nel 2014 abbiamo individuato il backing giusto per proteggere le radici, nel 2016 un metodo unico di saldatura delle fibre al backing per poter rinnovare il sistema numerose volte ed infine, nel 2019 il metodo di manutenzione HEALgreen per potenziare la fotosintesi e mitigare gli stress biotici ed ambientali. Inoltre, dal 2019 usiamo le fibre ultra-resilienti e resistenti per favorire la resilienza del sistema e soddisfare le aspettative di una durata lunghissima. I nostri clienti ormai sono convinti che facciamo "miracoli" ma è semplicemente perché le nostre competenze ed esperienze sono divenute uniche nel settore.

Il sistema ibrido POWERgrass è resistente al gioco intensivo

Il portiere Nobile durante una azione con la SambIl portiere Nobile durante una azione con la Samb

Molti investono in un campo da gioco in erba sintetica perché è possibile allenarsi 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. In realtà, il fabbisogno di un campo di gioco raramente supera una fruibilità di 1000 ore di gioco all'anno per una rosa di 25 giocatori. Questo perché, durante il giorno, la maggior parte dei bambini sono a scuola e gli adulti al lavoro; infatti, nella maggior parte dei casi, i campi sono usati dopo le 16:00 e fino le 20:00. Un giorno alla settimana gli addetti ai lavori chiudono la struttura per il riposo settimanale e, tra festività e ferie, si gioca 40-42 settimane l'anno. 

Pertanto, la domanda che intende soddisfare il POWERgrass è quella di una fruibilità di circa 1000 ore di gioco su erba naturale, che soddisfi il fabbisogno reale del 90% delle società di calcio.

Dopo una lunga ricerca ed esperienza diretta sul campo possiamo affermare che nel POWERgrass non si sollevano le zolle dell'erba naturale, per merito del forte ancoraggio delle radici al backing innovativo; quindi, la superficie di gioco non viene facilmente danneggiata e rimane planare durante la stagione. Seguendo gli insegnamenti dei tecnici POWERgrass, attraverso una manutenzione semplice ma constante, è possibile ottenere una elevata qualità di erba naturale durante tutto l'anno per resistere al carico della stagione agonistica.

E' bene però avere in mente alcune limitazioni e qualche precauzione

Durante il periodo vegetativo, il prato naturale del POWERgrass sostiene fino a 6 ore di gioco al giorno, senza subire danni particolari, ma conviene ridurre l'attività, durante il periodo invernale, quando l'erba naturale è in dormienza perché pian piano può diradarsi, anche se le fibre, presenti in quantità elevate, possono garantire una superficie giocabile. Il POWERgrass mitiga lo sbalzo termico e protegge le radici, per merito del suo backing e della maggior attività biologica, ma bisogna evitare il gioco sul terreno gelato per non arrecare danni importanti al prato e per preservare la salute dei giocatori.

Se il clima è estremo, si consiglia di integrare un sistema di riscaldamento nella zona delle radici o coprire il campo con un geotessile non tessuto durante le notti gelate e fino alla tarda mattinata del giorno successivo, se ci si aspetta che la temperatura sia inferiore ai -5°C per diverse ore durante la notte. Se il gelo persiste anche durante il giorno, è bene mantenere la copertura e sospendere le attività sportive.

Per i campi da gioco ed allenamento dedicati ai professionisti, bisogna considerare che la preparazione atletica inizia un mese prima, rispetto ai dilettanti. In Italia, nel mese di agosto e fino a metà settembre abbiamo temperature diurne e notturne elevate per la crescita della microterme (Lolium Perenne, Poa Pratensis e Festuca Arundinacea) ed il doppio stress da caldo e gioco intensivo può arrecare danni al manto erboso; quindi, conviene usare il campo presto al mattino per evitare stress eccessivi al tappetto erboso. Nel caso fosse necessario farne uso intensivo con temperature superiori a 25°C, si consiglia di seminare le macroterme tipo la Bermudagrass (Cynodon Dactylon) oppure il Paspalum Vaginatum nel caso Vi trovaste in presenza di acqua salina.

Sembra banale ma è bene ripeterlo che l'erba è resistente e recupera rapidamente nel sistema ibrido POWERgrass, purché il gioco sia distribuito su tutto il campo. Perciò è vietato ogni allenamento statico e bisogna spostarsi tutti i giorni nel campo, cambiando la zona di allenamento. Ad esempio, gli “skip” da fermo sono estremamente intensivi per l'erba naturale che può cedere dopo poche ore. Gli allenamenti concentrati vanno disposti in zone diverse del campo ogni giorno, come ad esempio l'allenamento dei portieri, i passaggi corti della palla etc.

L'addetto all'uso del campo, deve raccogliere ogni oggetto a fine allenamento e spostare i birilli di riferimento in diverse aree del campo il giorno successivo per distribuire il carico di gioco settimanale su tutta la superficie del campo. Laddove non è possibile disporre una zona dedicata per l'allenamento dei portieri, bisogna farne uso delle porte mobili, da spostare tutti i giorni, per preservare la zona delle porte fisse, che è bene usare soltanto per le partite.

La resistenza durante la stagione e la durata nel tempo dipende dalla manutenzione del prato naturale, avendo cura a non arrecare danni al manto sintetico.

Il nutrimento bilanciato, in abbinamento agli interventi frequenti di rastrellatura per la pulizia superficiale, di bucatura leggera fino al backing per alleviare il compattamento del terreno e periodicamente la risemina localizzata delle zone maggiormente danneggiate, consentono di mitigare e compensare gli stress da gioco intensivo. La coltivazione secondo il metodo HEALgreen, unitamente ad una accurata gestione dell'acqua per l'irrigazione, consente di mantenere le condizioni del terreno, nel range favorevole per le radici e mitigare gli stress termici. In questo modo, è possibile ridurre la necessità di interventi di manutenzione specialistica durante la pausa estiva e contenere le spese complessive della manutenzione ed i consumi idrici.

L'uso corretto del campo e la costante manutenzione favorisce una ricca ed omogenea copertura di prato, quasi tutto l'anno. In questo modo, il prato naturale copre e protegge il manto sintetico, che non viene tanto esposto al sole e non subisce l'invecchiamento alle fibre sintetiche dai raggi UV, soprattutto in estate quando il sole è più forte ed è più caldo.

La durata quindi del POWERgrass è stimata in almeno 20 anni di uso intensivo, con qualche precauzione sugli interventi di manutenzione per evitare danni irreversibili al backing ed alle fibre sintetiche. 

Operazioni vietate o da eseguirsi a cura dei tecnici POWERgrass

A titolo indicativo ma non esaustivo si indicano alcune operazioni vietate, operazioni che vanno seguite dai tecnici POWERgrass e soluzioni alternative di coltivazione. 

Bisogna evitare la scarificatura aggressiva con le lame fisse o mobili. Inoltre, bisogna evitare i ripetuti top-dressing che seppelliscono le fibre sintetiche e di conseguenza, non vengono protette le corone delle piantine d'erba naturale. Di norma la sabbiatura, nei prati naturali serve a livellare la superficie e chiudere i piccoli buchi che formano i giocatori nel terreno da gioco. Questo non avviene nel POWERgrass, perché non abbiamo mai ravvisato la necessità di fare top dressing. 

Non usate le seminatrici a dischi che possono tagliare le fibre, ma quelle con i chiodi conici che tendono a spostare le fibre insieme al prato. Per ovvi motivi, non è ammessa la carotatura con fustelle vuote ed i tagli in profondità con gli spikers per evitare che venga danneggiato eccessivamente il supporto artificiale. Le radici d'erba tendono a saldare di nuovo il taglio, ma c'è il rischio di sollevare la zolla insieme all'erba artificiale durante l'operazione.

Per l'operazione di Returfing, ossia la rimozione dell'erba naturale insieme alla terra depositata in superficie e la risemina ex novo ogni 3-4 anni, consultate esclusivamente i tecnici autorizzati della POWERgrass, pena la decadenza della garanzia di 12 anni del sistema.

Una operazione molto benefica che POWERgrass consiglia vivamente è il passaggio frequente con il rullo a chiodi che penetrano i primi 30-35 mm della superficie per alleviare il compattamento sopra il backing. Inoltre, la rastrellatura meccanica mantiene la superficie pulita rimuovendo lo sporco che generano i giocatori dal gioco intensivo.

E' possibile, inoltre, usare periodicamente la Verti-Drain con i chiodi sottili da 8 oppure da 12 mm di diametro, per dissodare il terreno in profondità e renderlo più drenante e più soffice. Questa operazione è particolarmente indicata quando il tempo è eccessivamente piovoso.

Per il taglio dell'erba usate macchine elicoidali ed in genere attenersi al programma di manutenzione HEALgreen, consultando periodicamente i tecnici POWERgrass.

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