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Erba ibrida

Erba ibrida

Due manti, doppi vantaggi!

L'erba ibrida POWERgrass offre la soluzione ideale per giocatori, investitori e manutentori dei campi sportivi.

Il supporto del sistema in erba ibrida POWERgrass incorpora fino a 3% di erba sintetica per contrastare l'usura del prato naturale.  ​​​Il restante 97% del manto erbose é ricoperto dall’erba naturale.

Il nostro obiettivo è di offrire una superficie sempre giocabile e soprattutto senza buche.

Il sistema ibrido di POWERgrass offre numerosi vantaggi:

1. Prevedibilità del rimbalzo del pallone esattamente come un tradizionale campo in erba naturale. 

2. Fino a 1200/1400 ore di gioco all’anno, sufficienti a soddisfare le esigenze della maggior parte dei Club.

Il sistema in erba ibrida POWERgrassIl sistema in erba ibrida POWERgrass

3. Resistenza allo scivolamento durante l'accelerazione e la decelerazione del giocatore. L'ancoraggio delle radici dell'erba naturale al tappeto offre una migliore trazione durante i cambi di direzione. 

4. Sofficità in caso di caduta: il giocatore avrà la sensazione di cadere su un campo naturale.

5. Bassi costi di manutenzione. Le radici dell'erba naturale traforano il tappeto di POWERgrass minimizzando i rischi di strappo dei ciuffi e la formazione di buche. 

6. Durabilità di oltre 20 anni con una cura attenta e dedicata del prato.

7. Semplicità nella rimozione e riutilizzo. La rimozione delle zolle è semplice, basta sollevare il tappeto il quale manterrà l'erba naturale ancorata. Dopodichè, le zolle possono essere riutilizzate per il verde pubblico, parchi o giardini di casa.

Le caratteristiche dei campi da gioco

Oggigiorno, i campi da gioco di maggior prestigio sono realizzati in erba naturale, oppure naturale rinforzata, mentre quelli di maggior usura sono realizzati in erba sintetica.
Le Federazioni nazionali e la FIFA hanno stabilito i criteri di qualità LND STANDARD (FIFA QUALITY) oppure LND PROFESSIONAL (FIFA QUALITY PRO) per la realizzazione dei campi sintetici.

Secondo le norme USGA, DIN, FIFA, LND etc., tutti i campi da gioco devono garantire:

  • il drenaggio dell’acqua piovana per evitare la formazione di pozzanghere e rendere il gioco difficoltoso;
  • la planarità della superficie perché eventuali avvallamenti ed irregolarita' possono deviare e rallentare la traiettoria ed il rimbalzo del pallone;
  • il ripristino dei danni e scollature del tappeto per evitare il rischio di distorsioni di caviglie e ginocchia ed offrire maggior confidenza ai giocatori.

Negli ultimi anni, oltre ai requisiti sopracitati, sono stati aggiunti nuovi parametri per stimare la qualità della superficie da gioco:

  • la sofficità del campo per migliorare il comfort ed attutire il colpo in caso di cadute;
  • la stabilità della superficie sportiva per sostenere il giocatore durante ogni azione sull'asciutto e bagnato;
  • la resistenza alla trazione della superficie per migliorare la presa delle scarpe, offrire più spettacolo e ridurre il rischio di cadute.

Sebbene i campi in erba sintetica subiscano poche alternazioni durante la stagione, nei campi in erba naturale queste caratteristiche variano rapidamente e richiedono una manutenzione continua. 

La soluzione di un manto ibrido permette di mantenere alti standard di qualità di gioco indipendentemente dalle condizioni meteo. 

Il punto di vista dei giocatori

La stabilità della superficie sostiene il giocatoreLa stabilità della superficie sostiene il giocatore

Nonostante i campi in erba sintetica abbiano fatto notevoli passi avanti in termine di qualità i giocatori professionisti non sembrano essere convinti. 

Ancora più complesso è il problema dei campi naturali perché il campo subisce sensibili variazioni in base alle condizioni meteo e la qualità della manutenzione. 

In un campo ibrido, in erba naturale e sintetica, la sofficità, la stabilità, il rimbalzo ed il rotolamento del pallone, si possono misurare con facilità. 

La resistenza alla trazione è però l'aspetto più importante. Durante la partita il giocatore accelera, decelera e cambia direzione di continuo. Di conseguenza, una forte trazione tra scarpe e superficie di gioco è fondamentale per sostenere il giocatore ed evitare scivolate e/o cadute involontarie.

Da una parte, spesso i giocatori si lamentano per le condizioni del campo da gioco ma, dall’altra parte, è oggettivamente difficile riuscire a mantenere un campo negli standard.

I Limiti del Sintetico...

Nel nostro lavoro siamo sempre in contatto con manager/ex giocatori, i quali si lamentano in riguardo alle condizioni del campo sintetico in base ad esperienze passate. 

La presa dei tacchetti riduce il rischio di caduteLa presa dei tacchetti riduce il rischio di cadute

Quando il campo è duro i giocatori avvertono mal di schiena e/o bruciore ai legamenti.   Grazie a numerosi studi condotti dall’industria si è riusciti a sviluppare attrezzi in grado di misurare la durezza della superficie sportiva con estrema facilità, primo su tutti il  martello di Clegg.
Maggiori investigazioni sono dovute per i campi di erba sintetica con intaso in gomma in quanto “il ritorno elastico funge come mola per la schiena del giocatore”.

Sull'interazione delle scarpe del giocatore con la superficie sportiva, ancora una volta, soltanto l'erba sintetica viene testata. Il primo test riguarda la scivolosità della superficie. Viene utilizzato uno strumento che simula lo scarpino del giocatore e fornisce misurazioni riguardanti il rischio di scivolamento. 
Il secondo test riguarda la trazione del campo. Viene utilizzata una piastra rotonda con tacchetti similari a quelli di uno scarpino da calcio. La piastra ruota progressivamente ed è in grado misura la forza necessaria per avere una rotazione di 45°.

Tali studi hanno rivelato che le distorsioni di caviglie e/o di ginocchia sono più frequenti nei campi in erba sintetica rispetto a quelli in naturali. Ciò capita perchè un campo in erba sintetica ha una presa eccessiva sulla scarpa del giocatore. L'erba naturale, al contrario, tende a cedere alla forza rotativa del giocatore permettendo una rotazione più naturale che non danneggi o infortuni l'atleta. 
La causa di questa "maggior presa" da parte dei campi in erba sintetica può essere attribuita alle fibre, le quali, essendo poco resilienti, tendono a rimanere "sdraiate" sulla superficie dopo solo 2-3 stagioni. Quando i ciuffi del sintetico non sono in posizione verticale l’attrito e la resistenza alla rotazione aumentano sensibilmente; tale evento si aggrava se si è in un clima con alte temperature. I produttori di erba sintetica sostengono che questo rischio si possa ridurre con un intasamento corretto ed un continuo spazzolamento delle fibre.

Noi di POWERgrass sappiamo pero' che il problema più grande sull'erba sintetica non è l'eccessiva "presa del tacchetto" alle fibre sintetiche. I giocatori di calcio non sono dei ballerini e non hanno bisogno di fare intense azioni rotative su loro stessi.
l problema più grande dei campi in erba sintetica e' infatti la scivolosità della superficie.  Spesso il tacchetto fa fatica a penetrare il manto erboso perché il materiale d'intaso e' granulare sciolto il quale non ha alcuna consistenza ed e' quindi piu' scivoloso. Altra causa comune di scivolamento accade quando le fibre sintetiche sono "sdraiate" sulla superficie non permettendo al tacchetto di penetrare a sufficienza. 

... e le Problematiche del Naturale

Il sogno di ogni giocatore e' quello di giocare su un campo naturale folto ed omogeneo. Quello che pero' i giocatori spesso non pensano e' la difficolta' di mantenere un campo naturale in ottime condizioni tutti i giorni per la tutta la durata della stagione. 

Ad uso intenso il campo d' erba naturale si rovina facilmente, in qualunque sport! Un calciatore che colpisce la palla troppo sotto oppure on rugbista che effettua un placcaggio... I ciuffi d' erba naturale si strappano facilmente. Dopo ogni partita, soprattutto se professionisti, bisognerebbe rizollare il campo nei punti piu' rovinati e, se i danni sono gravi, rimpiazzare la zolla. Oltre ad essere un lavoro lungo e dispendioso i risultati spesso non sono ottimali perche' le nuove zolle hanno bisogno di diversi giorni per assestarsi con il resto del campo

Creare e mantenere un campo d'erba solamente naturale e' spesso una sfida a climi freddi. A temperature basse il i ciuffi fanno fatica a cresce e non e' semplice assicurarsi che il prato cresca in omogeneneamente. Per non parlare dei danni che i funghi possono procurare. Le malattie del prato sono comuni in ogni periodo dell'anno e possono spesso causare danni gravi ai campi in erba naturale. 

Conclusioni

Il campo ibrido POWERgrass e' la perfetta combinazione tra sintetico e naturale.

Il tappeto di POWERgrass e' state creato appositamente per annullare le problematiche dei tappeti sintetici tradizionali.
I rischi di distorsione sono minimi perche' il nostro tappeto utilizza un materiale in fibre flessibili, le quali permettono allo scarpino di ruotare con il giocatore. 
I rischi di scivolamento e caduta sono azzerati perche' i ciuffi sintetici sono solo una piccola percentuale del notstro manto, la sensazione e' quella di essere su un naturale. 

Contemporaneamente, il sistema POWERgrass ha costi di manutenzione molto piu' bassi dei campi solamente naturali. 
Le radici dell'erba naturale penetrato il nostro tappeto rendendo molto piu' difficile per il giocatore di "strappare" i ciuffi naturali.
La presenza del tappeto fortifica il campo naturale in tutti i suoi aspetti. Il rischio che il giocatore possa creare una buca e' nullo.  Per di piu', in caso di climi freddi o di malattie del prato naturale, i giocatori possono comunque giocare sul sintetico, permettendo al team di giocare 365 giorni l'anno

 

 

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